Pemou Legno BIOLOGICO Olio Essenziale

Secondo Adam Michael “Al mio naso, il pemou si apre con aspetti di opulento cedro dell’atlante, opoponaco ed amyris. Le note di cuore sono un arcobaleno di incanti legnosi ed ambrati, di incenso e di sentori orientali con sottotoni di dissetante succo di satsuma (noto anche come unshiu). Le note di base sono cedro cinese, sandalo cremoso e ricche qualità balsamiche ed ambrate.

Il pemou conferisce volume al cuoio ed agli accordi legnosi, è un materiale indispensabile per chi desideri sviluppare basi ambrate, al sandalo o orientali; inoltre, è eccellente per arricchre le note di legno che nel vetiver se ne stanno un po’ defilate. Il pemou, noto anche come legno di siam, si ottiene per distillazione in corrente di vapore elle radici e dei trucioli scartati della pianta. Dà un olio di colore rosso ambrato e consistenza sciropposa ma ancora fluida.”

Secondo Mark Evans “L’olio essenziale di pemou è noto anche come legno di Siam, nome conferitogli all’epoca in cui se ne importavano grandi quantità in Occidente facendolo arrivare dall’Indocina, prima della seconda guerra mondiale. A quel tempo, l’olio veniva distillato da vari cipressi utilizzati grazie al loro legno profumato nella manifattura di fini oggetti istoriati di legno, figurine scolpite a mano, scatole e scrigni etc., ma oggi come oggi si usa esclusivamente la Fokienia hodginsii.

Il profumo del legno di pemou è favolosamente ricco e denso, inizialmente mi ricorda il cedro dell’atlante o del Texas intrecciato a legno di guaiaco e cipresso blu australiano. Ci sono anche sensazioni fruttato-resinose e dolcemente balsamiche. Questo legno è davvero qualcosa di prezioso, ed il lusso intrinseco di quest’olio non fa che confermarlo. Dopo qualche tempo sulla mouillette, le note di testa si adagiano su un cuore di cuoio affumicato con una deliziosa nota di legno fruttata e cremosa, quasi floreale in un certo senso.

Il pemou è la nota di legno perfetta per l’utilizzo nelle composizioni orientali, nei profumi di incenso, accordi boschivi e preziose note di legno, dove con la sua complessità lega e sfuma tra loro perfettamente le altre componenti.”